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Addio ad un eroe italiano  del nostro secolo. Natale Morea. Un articolo per non dimenticare di Francesca Valentini

Quando Edmondo de Amicis nel lontano 1888 ha scritto il bellissimo libro Cuore, il mondo intero e naturalmente anche il ns Bel Paese erano mossi da sentimenti bellissimi ed i valori erano la ricchezza più grande che un uomo potesse portare con se e non soltanto nel cuore. Il libro rappresentava l’indomani dell’Unità  di Italia ed i suoi personaggi erano   amati ed imitati non solo dalla gioventù, a cui il libro era dedicato, ma anche dalle famiglie che avevano ben care le virtù civili, l’amore per la patria, lo spirito di sacrificio e l’eroismo. Ora tutto questo è lontano, forse anni luce e chi legge il libro Cuore lo fa con uno spirito nostalgico, ben sapendo che difficilmente potrà incontrare dal vivo personaggi cosi o leggerne le loro storie sulla cronaca dei quotidiani eppure anche nel nostro secolo cosi egoista, e sensibilmente proteso verso il futuro, c’è stato un uomo che ha pagato con la vita il suo atto di eroismo e la cui storia non dovrebbe essere mai dimenticata. Il Signor Natale Morea è nato a Massafra  in provincia di Taranto 59 anni fa.  Presto emigrerà al Nord per sfuggire ai  pregiudizi di chi , ancora oggi, classifica ed emargina le persone in base all’orientamento sessuale. A Milano Natale comincia a lavorare in una fabbrica di bigiotteria  ma quando questa chiude si trasferisce a Roma ed inizia per lui il calvario. Vivrà da barbone passando le notti all’addiaccio  nella zona  della stazione Ostiense emarginato, solo, povero. Nonostante  la discriminazione  il Signor Natale  non si rassegna a subire in silenzio la società ed una notte, per salvare 4 ragazze da una rapina ,  viene selvaggiamente picchiato da 2 balordi romani. La notizia rimbalza sui quotidiani ed all’ospedale Natale, con il cranio fracassato e le ossa spezzate, riceve le visite non solo delle 4 ragazze, ma anche dell’attuale sindaco. Rimesso dall’ospedale  riceve una medaglia d’oro al valor civile, una casa nella periferia romana ed anche la famiglia si riavvicina a quest’uomo meraviglioso ed altruista. Sembrerebbe un finale da libro Cuore con il riscatto di un uomo giusto ed una società che plaude ai vecchi valori ritrovati. Sarebbe bello se fosse cosi e se le nostre autorità fossero davvero vicine  agli uomini come lui anche quando i riflettori ( ahime) si spengono, ma la vita non  è una favola ed il finale di questa storia non è a lieto fine. Il Signor Natale Morea muore il 17 Maggio nella sua natia Massafra per i postumi del violento pestaggio di 2 anni prim, colpevole solo di non essersi “ fatto i fatti propri”. Al funerale solo pochi familiari ed amici. Le 4 ragazze, il sindaco  si sono presto dimenticati di lui e non hanno presenziato al suo funerale limitandosi a  poche parole di circostanza che la stampa ha immediatamente pubblicato come  “ ultimo omaggio” ad un grande eroe che ci lascia. A me rimane solo l’amaro in bocca . Perché alla  morte di Natale, eroe dimenticato del nostro secolo,  i nostri politici non hanno preso parte ai suoi funerali? Gli eroi non cadono solo in guerra, ma muoiono dimenticati e soli  nelle strade delle nostre città.